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METTERSI IN PROPRIO CON L’ANTICIPAZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE

Hai perso il lavoro involontariamente, cioè non ti sei licenziata ma ti hanno licenziata? Puoi chiedere la disoccupazione ASpI e per otto mesi ricevere una parte di quel che guadagnavi. Non solo: se vuoi diventare una freelance ma non vuoi certo aspettare otto mesi con le mani in mano né rinunciare alla disoccupazione che ti spetta puoi aprire la partita IVA e ottenere dall’INPS l’anticipazione della disoccupazione in un versamento unico.
La parola magica è Anticipazione ASpI, un’indennità in sperimentazione per il triennio 2013-2015 che, come dice il testo sul sito dell’INPS
spetta ai lavoratori dipendenti che siano beneficiari di indennità ASpI o mini ASpI e intendano avviare un’attività di lavoro autonomo o avviare un’attività di auto impresa o di micro impresa o associarsi in cooperativa in conformità alla normativa vigente o che intendono sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente
Per me il licenziamento è arrivato a fine 2013, causa crisi dell’azienda per cui lavoravo. È stato  il momento in cui ho deciso di diventare freelance, e la decisione è stata più semplice quando ho saputo che potevo richiedere l’anticipazione che ho poi usato in buona parte per pagarmi un paio di corsi utili per il mio lavoro e per organizzarmi mentre cercavo i primi clienti.

Consigli pratici per affrontare la richiesta di anticipazione della disoccupazione

Tutto bene, dunque? Abbastanza, perché il percorso per arrivare all’anticipazione sarebbe semplice ma (forse perché non è molto richiesta?), può diventare un po’ tortuoso e scoraggiante, perciò ecco i miei consigli pratici per affrontare l’INPS e uscirne vincitori:
  • Affidati a un patronato: la domanda di anticipazione, così come quella di disoccupazione, può essere fatta online ma io ho preferito affidarmi a persone che hanno a che fare giornalmente con queste pratiche. In caso di dubbi e prima di aprire la partita IVA la prima cosa da fare è far verificare l’idoneità a ricevere l’anticipazione (non si sa mai).
  • Metti in conto un periodo variabile durante il quale la disoccupazione versata mese per mese non ci sarà e non ci sarà nemmeno l’anticipazione. Questo perché l’INPS chiude la pratica di disoccupazione non appena riceve la domanda di anticipazione ma questa non viene risolta immediatamente: io ho fatto domanda a fine gennaio 2014 e ho ricevuto i soldi a fine aprile. Non è detto però che tutti debbano aspettare così tanto.
  • Non credo sia un passaggio obbligato, ma meglio prepararsi a dimostrare che stai lavorando come freelance. Nel mio caso l’INPS mi ha chiesto di dichiarare quanto mi sarei aspettata di guadagnare al mese e di allegare alla risposta un paio di fatture già emesse. La prima domanda incute un po’ di timore ma non ci sono parametri precisi, è sufficiente dichiarare un importo ragionevole.L’INPS mi ha chiesto anche di mostrare eventuali contratti di affitto, ma io lavoro da casa e mi sono limitata a indicare la cosa nella risposta.Attenzione a questo tipo di richieste perché bisogna rispondere entro 30 giorni e se si arriva in ritardo l’INPS valuterà l’idoneità in base alle informazioni che possiede: meglio darle un po’ di dettagli in più.
  • Non diventare pazzi consultando ogni giorno il sito dell’INPS. Io l’ho fatto e non è salutare: ci si scontra con espressioni indecifrabili come “domanda sospesa in attesa di istruttoria” che fanno venire i brividi ma in realtà vogliono solo dire che l’INPS ci sta lavorando. Però il giorno in cui appare la scritta“Pagamento completato” è un bel giorno: l’anticipazione è tua e la troverai di lì a poco sul tuo conto corrente.
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