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AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

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Coronavirus Veneto, Zaia in DIRETTA Facebook. Mascherine in consegna: dove trovarle. «Ordinanze restrittive in arrivo: stop corsette e passeggiate»

Coronavirus Veneto, Zaia in DIRETTA Facebook. Mascherine in consegna: dove trovarle. «Ordinanze restrittive in arrivo: stop corsette e passeggiate»

Coronavirus in Veneto. Il punto di Luca Zaia oggi, 19 marzo 2020. Ecco cosa ha detto il presidente della Regione Veneto durante l'incontro in diretta Facebook. Zaia ha annunciato l'arrivo di ordinanze restrittive da parte della Regione, qualora il governo non decida di emanarne prima: la firma dell'ordinanza del Veneto potrebbe essere già domani.
Anche ragazzi intubati in terapia intensiva
«Non facciamoci ammaliare da questo sole, questo è un sole cattivo, che ci fa ammalare: restate a casa. Se piovesse rischieremmo meno la vita». «I numeri sono da paura: stiamo riempiendo i nostri ospedali di malati di coronavirus. Se non si sta a casa noi a fine mese rischiamo di avere le terapie intensive piene e abbiamo ragazzi in terapia intensiva intubati».
I numeri del contagio in Veneto
Sale ancora il numero delle persone contagiate dal Covid-19 nella nostra regione: il totale registrato questa mattina è a 3.484 casi positivi, 100 in più rispetto a ieri alle 17. Due nuove vittime del virus a Oderzo e Vicenza. Impressionante il numero dei cittadini in isolamento domicilare perché trovati positivi al tampone o venuti in contatto con soggetti contagiati: 10.124 persone sono costrette a restare in casa, non possono uscire per alcun motivo... (LEGGI IL BOLLETTINO)
Picco del contagio previsto per il 15 aprile, cosa vuol dire?
«​Il picco del 15 aprile ci dà un dato di picco massimo di stress della sanità del Veneto», ha detto Zaia.
La raccolta fondi del Gazzettino per l'Ospedale di Padova - Come fare una donazione
 

Coronavirus in Veneto, Zaia in diretta Facebook

Giro di vite in arrivo presto
«Ordinanze restrittive rispetto a passeggiate e corsette, mi dispiace ma ne prevedo, l'alternativa sono contagi e terapie intensive. Spero che il governo decida di chiudere i negozi rimasti aperti la domenica. Non per limitare la libertà dei cittadini, ma in questo momento l'amministratore è richiamato a fare scelte per la comunità, perché oggi dobbiamo tutelare la libertà alla salute. I modelli matematici, purtroppo, sono anche oggi rispettati». 
«Non si pensi che qui l'emergenza finisce quando arriva l'ultimo paziente, io credo che debba esserci una norma per tutti, se non ci sarà la adotteremo noi: se il governo non decide presto, domani firmo un'ordinanza».
Cosa deve fare chi è all'estero
A chi è all'estero: se riuscite mettetevi in isolamento totale e restate dove siete, non vi avventurate, potreste arrivare già contagiati. In tanti mi scrivono nella speranza di poter tornare in Veneto. La nostra Sanità, tanto denigrata, si è dimostrata quello che è: tutti vogliono tornare a curarsi a casa.
Le aziende, sicurezza e chiusure
Se non le faremo chiudere noi, credo che chiuderanno da sole presto. Ma ci sono anche le aziende delle filiere strategiche che non devono assolutamente chiudere. Certo la chiusura delle frontiere metterà a repentaglio le nostre ditte.
Il documento degli anestesisti
Un documento degli anestesisti spiega come si dovrebbero comportare in uno scenario estremo: dover scegliere quali pazienti "salvare". Zaia precisa: «Deve esserci sempre posto per i pazienti, finché ci sono io si ragiona così, senza differenze di età, sesso, religione ecc... Il Veneto non dà mandato di lasciare indietro nessuno».
Anziani in tabaccheria a giocare al Lotto: rischio contagio
«Sto preparando uno spot sul Coronavirus, chissa che vedendoli i veneti capiscano che una partita al Lotto la si può anche saltare».

Zaia: "Parte la distribuzione di due milioni di mascherine"

si è già messa in moto la macchina della Regione Veneto per la distribuzione dei due milioni di nuove mascherine prodotte da Grafica Veneta". Lo dice su Facebook il governatore Luca Zaia.

Le forniture verranno consegnate ai comuni da parte della Protezione civile: starà ai sindaci poi favorirne una distribuzione capillare. Gli assessori competenti della Regione hanno scritto ai comuni, ai centri per anziani e alle case di riposo con indicazioni pratiche per la distribuzione. Nelle strutture per anziani e disabili la distribuzione sarà curata direttamente da Grafica Veneta.

Alle Ulss le mascherine verranno invece consegnate da Azienda Zero, per poi essere distribuite all'esterno delle strutture alle persone che frequentano gli ospedali.
Luca Zaia presenta le mascherine contro il coronavirus

Coronavirus Veneto, Zaia oggi, 18 marzo 2020. Due milioni di mascherine gratis ai cittadini. Picco del contagio il 15 aprile VIDEO

Coronavirus Veneto, Zaia oggi, 18 marzo 2020. Due milioni di mascherine gratis ai cittadini. Picco del contagio il 15 aprile VIDEO

Coronavirus in Veneto. Il punto di Luca Zaia oggi, 18 marzo 2020. Ecco cosa ha detto il presidente della Regione Veneto durante l'incontro in diretta Facebook. Il picco di contagio in Veneto quando sarà? Zaia risponde: i modelli matematici lo prevedono il 15 aprile. Un grazie da parte del presidente della Regione Veneto a tutti i cittadini che si impegnano e resistono, rispettando l'isolamento (la raccolta fondi del Gazzettino - Come fare una donazione). Ulteriori restrizioni in arrivo per i cittadini: nel mirino ancora una volta le passeggiate e le uscite non giusitificate (A Rosolina chiudono spiagge, aree verdi, argini e pineta)
Coronavirus Veneto, Zaia oggi, 18 marzo 2020 DIRETTA

Ecco il nuovo modulo di autocertificazione: che cosa cambia, il punto della quarantena Scarica documento

Ecco il nuovo modulo di autocertificazione: che cosa cambia, il punto della quarantena Scarica documento


VENEZIA - Il ministero dell'Interno ha diffuso una nuova versione del modulo di autocertificazione. La novità principale di questo modulo è l'introduzione di un'apposita voce in cui il dichiarante afferma sotto la sua responsabilità di non essere sottoposto a quarantena nè di essere risultato positivo al virus Covid 19



Il ministero precisa anche che il modello deve essere controfirmato dall'operatore di polizia il quale afferma che l'autodichiarazione avviene in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall'obbligo di dover produrre copia del documento di identità. continua qui 

Andrà tutto bene


Andrà tutto bene forza italia


andra tutto bene forza italia

Coronavirus, ecco la mappa dei contagi in provincia di Treviso: i numeri comune per comune

Coronavirus, ecco la mappa dei contagi in provincia di Treviso: i numeri comune per comune


Ecco i casi di contagio (dati aggiornati alle 7.30 del 13 marzo) comune per comune:

TREVISO 60
ARCADE 1
ASOLO 1
BREDA DI PIAVE 10
CAERANO SAN MARCO 1
CARBONERA 8
CASALE SUL SILE 25
CASIER 8
CASTELFRANCO VENETO 6 
CASTELLO DI GODEGO 1 
CHIARANO 1 
CODOGNE' 1 
CONEGLIANO 5
CORDIGNANO 3
FARRA DI SOLIGO 1
GIAVERA DEL MONTELLO 1
GODEGA DI SANT'URBANO 2
ISTRANA 4
LORIA 1
MASERADA SUL PIAVE 4
MEDUNA DI LIVENZA 1
MOGLIANO VENETO 18
MONTEBELLUNA 8
MORGANO 1
MOTTA DI LIVENZA 1
NERVESA DELLA BATTAGLIA 1
ODERZO 5
ORSAGO 2
PAESE 14
PONTE DI PIAVE 1
PONZANO VENETO 10
POVEGLIANO 2
PREGANZIOL 12
QUINTO DI TREVISO 11
RESANA 2
RIESE PIO X 2
RONCADE 12
SAN BIAGIO DI CALLALTA 11
SAN FIOR 11
SAN PIETRO DI FELETTO 3
SAN VENDEMIANO 5
SANTA LUCIA DI PIAVE 1
SARMEDE 1
SILEA 7
TARZO 2
TREVIGNANO 2
VAZZOLA 1
VEDELAGO 1
VILLORBA 10
VITTORIO VENETO 6
ZENSON DI PIAVE 1
ZERO BRANCO 6

Coronavirus, occhio alle bufale: "Dall'asfalto alla vitamina C, tutte le fake news"

Coronavirus, occhio alle bufale: "Dall'asfalto alla vitamina C, tutte le fake news"


Coronavirus, occhio alle bufale:
Non si contano ormai le fake news che ogni giorno intasano chat e social sull'emergenza sanitaria più grave degli ultimi anni, quella del coronavirus. La disinformazione si unisce alla preoccupazione degli italiani, con risultati spesso deleteri. Dalla vitamina C come ipotetico 'scudo' contro l'infezione, agli animali da compagnia accusati di poter contagiare, fino alla sopravvivenza del virus sull'asfalto, che richiederebbe l'uso di un solo paio di scarpe quando si esce a fare la spesa. Ecco tutte le bufale smentite dagli esperti interpellati dall'AdnKronos Salute.

Vitamina C a tutti quanti: bambini, adulti e soprattutto anziani, nell'ordine di 1-2 grammi al giorno per difendersi dal coronavirus? E' la prima fake che viene demolita: "Smentisco nella maniera più assoluta - dice Andrea Gori, direttore Malattie infettive del Policlinico di Milano - Nessuna vitamina C, nessuna terapia con integratori. In questo momento - precisa lo specialista, fra i camici bianchi in trincea contro l'emergenza - non esiste una profilassi efficace per il coronavirus".

Così come è fake la 'storia' dell'uso di un solo paio di scarpe per andare fuori, con l'invito a lasciarle fuori dalla porta di casa un volta utilizzate perché il virus riuscirebbe a rimanere vivo per 9 giorni sull'asfalto. L'audio con il suggerimento sta facendo il giro delle chat di tutta Italia, ma il virologo dell'università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco spiega: "E' vero, il virus può sopravvivere qualche giorno, ma con una carica virale irrisoria. La sporcizia, ovvero il substrato organico, può in qualche modo facilitare la sopravvivenza del microrganismo, ma è davvero irrisoria la quota che può essere portata dalle scarpe. Inoltre, questi virus sopravvivono sulle superfici "laddove non vengano esposti a disinfezione ma anche elementi colme sole, pioggia, intemperie". continua a leggere

Cristiano Ronaldo mette a disposizione i suoi hotel per trasformarli in ospedali

Cristiano Ronaldo mette a disposizione i suoi hotel per trasformarli in ospedali

Ronaldo in campo per battere il coronavirus. L’avversario stavolta è decisamente atipico e pericoloso e così il fenomeno della Juventus ha scelto di spendersi in prima persona, con un gesto concreto. Trasformerà in ospedali i suoi hotel in Portogallo per aiutare a combattere la pandemia: i «Pestana CR7 hotel» sono due e si trovano a Lisbona e Funchal, sull’isola di Madeira, dove il campione è nato e dove attualmente si trova in quarantena, dopo la scoperta della positività del compagno di squadra Daniele Rugani.
Dalla prossima settimana, rivela il quotidiano spagnolo Marca, Cristiano metterà a disposizione le strutture gratuitamente: i malati potranno essere curati senza alcun esborso. Sarà proprio Ronaldo a pagare medici, infermieri e tutti i lavoratori coinvolti oltre che i trattamenti sanitari necessari per la lotta al virus. «Proteggere le vite deve venire prima di ogni altro interesse» era infatti stato il messaggio via social del campione nei giorni scorsi.

L'imprenditore padovano sfuggito a Wuhan e ora recluso in Veneto

L'imprenditore padovano sfuggito a Wuhan e ora recluso in Veneto

PADOVA - Quante storie, nella storia del padovano Tommaso Gazzignato. È la vicenda di un imprenditore tornato dalla Cina prima che scoppiasse il focolaio di Wuhan e bloccato in Veneto adesso che l'epidemia è diventata pandemia. Ma è anche il racconto delle aziende di cui è contitolare assieme al padre e ad altri due soci, la casa-madre Idrobase di Borgoricco e la controllata Allforclean di Ningbo, che nel Coronavirus hanno trovato un'opportunità, visto che producono macchinari e detergenti in grado di uccidere l'invisibile ma feroce nemico.
Rispettivamente dal 1986 e dal 2004, le due ditte brevettano, fabbricano e commercializzano sistemi di nebulizzazione per abbattere le polveri sottili e gli odori. Con una cinquantina di dipendenti a testa, le imprese si sono così specializzate nei sistemi di disinfezione, che durante l'emergenza hanno permesso di sanificare se stesse, oltre che le superfici dei loro clienti finali: «Da 25 a 1.000 metri quadrati», spiega il 34enne di Cadoneghe. Fondamentale è la parte di ricerca e sviluppo, che ha portato all'invenzione del Bacteria killer machinery (Bkm) e del Bacteria killer detergent (Bkd).

«Nel primo caso illustra Gazzignato abbiamo implementato una tecnologia della Nasa, basata su una nanoverniciatura di biossido di titanio, che viene irradiato da una lampada Uv: questo rilascia elettroni nell'aria, che vanno a uccidere batteri e virus. Nel secondo, abbiamo ideato un disinfettante costituito da una particolare molecola di limone, di cui il virus è ghiotto, contenente uno ione d'argento, che uccide l'aggressore».
In queste settimane le ven continua a leggere 
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Tommaso Gazzignato

Coronavirus, Borrelli: "2.795 contagiati in più, 527 i guariti. I morti sono 175

Coronavirus, Borrelli: "2.795 contagiati in più, 527 i guariti. I morti sono 175


Sono 17.750 i malati di coronavirus in Italia, 2.795 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 21.157. 1.966 sono i guariti, 527 in più di ieri. I morti da ieri sono 175 e sono arrivati a 1.441". Il dato è stato fornito dal commissario per l'emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.

Dati che parlano di speranza.  Sono infatti aumentati del 36,7% i guariti nelle ultime 24 ore, passando da 1.439 a 1.966 (+527). Il numero dei morti, invece, è aumentato di 175, con un incremento del 13,8%, uno dei più bassi degli ultimi giorni. In Lombardia, in particolare, il numero dei decessi è aumentato di circa l'8%, pari a 76 casi, contro i 146 di ieri. Infine, il numero dei malati è cresciuto di 2.795 con un incremento del 18,6%

Il capo della Protezione civile ha anche detto che sono 1.518 i malati ricoverati in terapia intensiva, 190 in più rispetto a ieri.  Dei 17.750 malati complessivi, 8.372 sono poi ricoverati con sintomi e 7.860 sono quelli in isolamento domiciliare. Rispondendo alle polemiche degli ultimi giorn continua a leggere


Coronavirus, Borrelli: "2.795 contagiati in più, 527 i guariti. I morti sono 175"

Coronavirus, i positivi del calcio: Rugani, Gabbiadini e altri quattro giocatori della Sampdoria, Vlahovic della Fiorentina

Coronavirus, i positivi del calcio: Rugani, Gabbiadini e altri quattro giocatori della Sampdoria, Vlahovic della Fiorentina

Chi pensava che il calcio potesse essere un’isola felice, si sbagliava. E anche di molto.
Serie A
Aumentano i positivi al coronavirus: l’ultimo in ordine di tempo è Dusan Vlahovic, 20 anni, della Fiorentina: è asintomatico, ma naturalmente tutta la squadra va in quarantena così come l’Udinese, ultima avversaria. Il giocatore serbo è in isolamento a casa. I primi sono stati Daniele Rugani, difensore della Juventus, e Manolo Gabbiadini, attaccante della Sampdoria. Il blucerchiato era stato sottoposto al tampone dopo che aveva accusato qualche linea di febbre: a seguire, il 13 marzo sono risultati positivi anche i suoi compagni Omar Colley, Albin Ekdal, Antonio La Gumina e Morten Thorsby, oltre al medico Amedeo Baldari. Sono tutti in buone condizioni e nelle loro abitazioni. I giocatori liguri già da due giorni avevano sospeso gli allenamenti (e la scorsa settimana avevano ristretto gli accessi al centro sportivo di Bogliasco), ora dovranno rimanere in auto isolamento per due settimane. Il club di Massimo Ferrero ha avvisato il Verona, che aveva affrontato nel weekend, e che è in isolamento. «Sto bene, non preoccupatevi. Seguite tutti le norme, restate a casa e tutto si risolverà». Così come Rugani, trovato positivo mercoledì. Juventus e Inter (ultima squadra che ha affrontato i bianconeri) sono in quarantena.
Germania
Positivo il ventenne del Norimberga Fabian Nürnberger, lo conferma il proprio club sul sito ufficiale. Il giocatore sta bene e finora non ha avuto sintomi. In Germania il primo calciatore positivo al coronavirus è stato Timo Hübers, difensore dell’Hannover,squadra della Bundesliga 2, la serie B tedesca. Dopo di lui, anche il suo compagno di squa

Coronavirus, i positivi del calcio: Rugani, Gabbiadini e altri quattro giocatori della Sampdoria, Vlahovic della Fiorentina

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