donna morta la Cittadinanza negata, si uccide per disperazione( in Albania sono una donna morta).

donna morta.la Cittadinanza negata, si uccide per disperazione(se torno in Albania sono una donna morta). INSTAGRAM:👇 https://bit.ly/3qiaQ8f Iscriviti al ↘️canale YouTube:👇 https://youtube.com/channel/UCCDTXztCBtHr5QAKPFC0ATw PDS ↘️gruppo:👇 https://bit.ly/3H5pdmf uccide lanciandosi dal cavalcavia. Aveva detto: "Se torno in Albania sono morta" "Non posso accettare la cittadinanza albanese, se torno in Albania sono una donna morta. Piuttosto mi ammazzo" In una puntata della trasmissione "L'Aria che tira", andata in onda su La7 lo scorso ottobre, pronunciava queste parole Adelina Sejdini, 46 anni, disperata per aver perso lo status di apolide nel suo permesso di soggiorno. Alla donna era stata indicata la cittadinanza albanese, impedendole di fatto di arrivare alla tanto agognata cittadinanza italiana che più volte aveva chiesto. Adelina, infatti, era un ex prostituta che ha avuto il coraggio di denunciare i suoi sfruttatori, aiutando le forze dell'ordine ad individuare un racket della prostituzione che aveva gangli in tutta Italia. Proprio la revoca dell'apolidia e l'assegnazione della cittadinanza albanese avevano causato la disperazione di Adelina: "lo se torno in Albania sono donna morta, ho paura di una essere ammazzata da quelli che ho fatto arrestare", aveva detto a La7. Le sue rivelazioni erano state decisive per arrestare circa 40 persone e denunciarne altre 80. Adelina, giunta in Italia nel 1996 e domiciliata a Pavia (era nata a Durazzo), ha fatto di tutto per essere ascoltata, nonostante un tumore che l'aveva costretta diverse volte al ricovero in ospedale. Un tumore che non è stato minimamente considerato dalle istituzioni, dato che oltre allo status di apolide alla 46enne è stata tolta anche la pensione di invalidità: sul suo permesso di soggiorno è stato scritto che la donna lavora, facendola così decadere dal sussidio per invalidità che invece le era stata certificata (al 100%, ndr) da una commissione medica. Senza pensione, quindi, e senza nemmeno la possibilità di vedersi assegnata una popolare, Adelina vedeva sempre più lo spettro Albania, casa del ritorno in che avrebbe rappresentato una condanna a morte. Per questo la donna si è recata anche a Roma per provare ad incontrare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oppure qualche funzionario del Ministero dell'Interno. Ma nemmeno la sua apparizione in televisione ha cambiato la situazione. Lo sconforto di Adelina Sejdini è sfociato in tragedia già lo scorso 28 ottobre, quando la donna si è data fuoco. trasportata all'ospedale Santo Spirito, la 46enne ha riportato gravi ustioni ed è per questo rimasta a Roma. Ora sarebbe dovuta rientrare a Pavia, ma Adelina ha deciso che non poteva più reggere quella situazione: senza pensione, senza accesso alla casa popolare e con la prospettiva di un ritorno forzato nel suo Paese, sabato scorso Adelina si è lanciata da un Soccorsa e cavalcavia ferroviario della Capitale. Immediati i soccorsi, ma ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato vano: troppo gravi le ferite riportate nella caduta. La Polizia Ferroviaria di Roma Termini sta procedendo agli accertamenti sull'accaduto. #cittadinanzaitaliana #albania #donna

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