Izabela, morta perché non poteva abortire: la Polonia sotto accusa per la sua legge contro le donne

Proteste in Polonia dopo la morte di una donna di 30 anni, Izabela, avvenuta secondo quanto denunciato dalla famiglia dalle restrizioni contenute nella nuova legge sull'aborto che vieta l'interruzione di gravidanza in caso di difetti congeniti. Alla 22esima settimana di gravidanza, i medici le hanno riscontrato la mancanza di liquido amniotico ma non sono intervenuti e hanno atteso il decesso del feto: "Mia figlia era in ospedale e stava male ma loro non hanno fatto nulla - spiega la madre di Izabela - è stata uccisa da un'infezione sopraggiunta perché nessun medico è intervenuto".Continua a leggere

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