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Giornata internazionale dei diritti delle #personecondisabilità 2021

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È un piacere presentare questo documento in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. 

Si tratta di un testamento del 9 settembre 1624 sottoscritto da Luca Riva un pittore che aveva anche la caratteristica di essere sordomuto quindi per poter dettare le sue ultime volontà si fa accompagnare da un interprete ma non contento di ciò disegna le sue ultime volontà e sono molto particolari perché ci sono tutti i destinatari dei suoi legati, in primis la moglie verso la quale ha un gesto di estrema riverenza, di rispetto e a lei lascia i suoi quadri la casa raffigurata sia dai mobili che dalle chiavi che la signora ha alla cintura e poi una somma di denaro. 

Altre somme di denaro le lascia a degli istituti o degli ordini religiosi e in particolare un disegno ha attratto la nostra attenzione perché Luca Riva assegna a suo nipote, definiamolo "scapestrato", una somma molto limitata. E infatti il nipote viene raffigurato mentre gioca a carte e a dadi con i suoi amici con l'abbigliamento tipico dei bravi che noi conosciamo tramite le rappresentazioni dei Promessi Sposi. Questa immagine è stata ripresa da un'artista contemporanea Sarah Mazzetti che è una illustratrice del New York Times, del New Yorker e di altri importanti giornali che ha messo a confronto appunto la sua interpretazione con quella del 1624 e ovviamente il contrasto è molto forte ma forse di questo si giova anche l'arte. Ma proseguendo vediamo che anche il fratello di Luca Riva aveva qualche problema perché era stato condannato per omicidio è infatti raffigurato con il pugnale in mano. Per questo motivo non poteva ricevere per testamento e allora Luca Riva lascia qualcosa a suo nipote, al nipotino che


 viene raffigurato a fianco ma dal momento che poco dopo è nata una nipotina lui ha modificato il testamento aggiungendoci il disegno della nipotina. Poi lascia una somma anche per le orfanelle che sono qui raffigurate vestite da suore sempre agli ordini religiosi in questo caso sono gli zoccolanti. E poi tutto quello che rimane viene lasciato all'ospedale Maggiore di Milano che conserva anch'esso il testamento ma solo nella versione notarile senza i dipinti di Luca Riva. Quindi possiamo, senza tema di essere smentiti, dire che questo è un documento sicuramente unico nel suo genere.
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