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Articolo Ottimizzato SEO: Aggiornamenti su come gli editori monetizzano con AdSense 🚀


 


Introduzione

Vent'anni fa, Google lanciava AdSense con l'obiettivo di assistere gli editori di ogni dimensione a guadagnare dai loro siti web. Questa rete pubblicitaria, user-friendly, ha rivoluzionato la pubblicità digitale collegando editori ad inserzionisti in tutto il mondo, facilitando la vendita dei loro spazi pubblicitari. Oggi, paghiamo miliardi di dollari ogni anno ai nostri partner editoriali, consentendo ai creatori di concentrarsi su ciò che fanno meglio: creare contenuti eccezionali.

Scelte di Monetizzazione per gli Editori

Nell'industria pubblicitaria in continua evoluzione, gli editori dispongono ora di molteplici opzioni di monetizzazione. I proprietari di siti web spesso utilizzano una combinazione di vendite dirette, reti pubblicitarie e piattaforme di vendita per ottimizzare i loro spazi pubblicitari, sfruttando contemporaneamente diverse tecnologie. In risposta a ciò, stiamo implementando due cambiamenti: un aggiornamento alla struttura di revenue share di AdSense e un passaggio al pagamento per impressione. Queste modifiche mirano a fornire un metodo coerente per confrontare le tariffe tra le varie tecnologie di monetizzazione e offrire una maggiore trasparenza nel processo di acquisto dei media.

Cambiamenti nella Struttura di Revenue Share

AdSense è sempre stato trasparente riguardo alle tariffe che addebita per i suoi servizi, allineandosi agli standard dell'industria. Storicamente, quando gli editori sceglievano AdSense per monetizzare i loro contenuti, mantenevano il 68% del ricavo.

In passato, Google AdSense elaborava le commissioni in una singola transazione. Ora, stiamo suddividendo la revenue share di AdSense in tariffe separate per il lato acquisto e il lato vendita. Per la visualizzazione di annunci con AdSense per i contenuti, gli editori riceveranno l'80% del ricavo dopo che la piattaforma dell'inserzionista ha preso la sua tariffa, che sia il lato acquisto di Google o piattaforme di terze parti.

Ad esempio, quando Google Ads acquista annunci display su AdSense, Google Ads trattiene in media il 15% della spesa dell'inserzionista. Ci sono variazioni perché Google Ads non addebita una tariffa fissa per impressione, poiché molti inserzionisti scelgono di pagare in base alle azioni dell'utente, come un clic o una conversione. Nel complesso, gli editori continueranno a mantenere circa il 68% del ricavo.

Quando gli inserzionisti utilizzano una piattaforma di terze parti per acquistare annunci display su AdSense, gli editori manterranno l'80% del ricavo dopo che la piattaforma di terze parti ha preso la sua tariffa. Google non controlla né ha visibilità sulle tariffe che queste piattaforme di terze parti addebitano agli inserzionisti o come le calcolano.

Transizione ai Pagamenti per Impressioni per gli Editori

Oltre ad aggiornare la nostra struttura di revenue share, AdSense passerà presto dal pagamento principalmente per clic al pagamento per impressione, lo standard dell'industria della visualizzazione. Questo aggiornamento fornirà un modo più uniforme per pagare gli editori per il loro spazio pubblicitario su tutti i prodotti di Google e piattaforme di terze parti, aiutandoli a confrontarsi con altri fornitori di tecnologia che utilizzano.

È importante notare che questo cambiamento non influenzerà il tipo o la quantità di annunci che gli editori possono mostrare sui loro siti web. Gli editori nella nostra rete pubblicitaria sono tenuti a rispettare sia le nostre politiche AdSense che gli Standard pubblicitari migliori, che non consentono pratiche come pop-up o annunci interruttori che occupano la maggior parte dello schermo.

Prevediamo che questi aggiornamenti entreranno in vigore all'inizio del prossimo anno. Questi cambiamenti non richiedono alcuna azione da parte degli editori.

Il Ruolo della Tecnologia Pubblicitaria

La tecnologia pubblicitaria gioca un ruolo cruciale nel finanziare il contenuto creativo e diversificato che tutti godiamo online. Ecco perché abbiamo trascorso anni investendo in AdSense per aiutare editori di tutte le dimensioni a guadagnare facilmente e crescere. Mentre internet evolve, continueremo il nostro lavoro per contribuire al web aperto e all'accesso al contenuto che la pubblicità supporta, continuando a semplificare e fornire trasparenza nel processo.

Domande Frequenti (FAQs)

  1. Questi cambiamenti influenzeranno le entrate degli editori?

    • No, secondo i nostri test, non prevediamo che gli editori vedranno un cambiamento nelle loro entrate a causa di questi aggiornamenti.
  2. Quando entreranno in vigore questi cambiamenti?

    • Prevediamo che questi aggiornamenti entreranno in vigore all'inizio del prossimo anno. Non è richiesta alcuna azione da parte degli editori.
  3. Ci saranno limitazioni sui tipi di annunci che gli editori possono visualizzare?

    • No, questi cambiamenti non influenzeranno il tipo o la quantità di annunci che gli editori possono mostrare sui loro siti web. Gli editori devono comunque rispettare le nostre politiche AdSense e gli Standard pubblicitari migliori.

Conclusione

L'evoluzione della tecnologia pubblicitaria richiede adeguamenti per garantire una compensazione equa agli editori e trasparenza nel processo di monetizzazione. Con questi cambiamenti, cerchiamo di mantenere un equilibrio tra gli interessi degli editori, degli inserzionisti e degli utenti, promuovendo un ecosistema online sano e vibrante.

Continuando ad adattarci agli standard dell'industria e alle aspettative degli utenti, Google AdSense rimane impegnato nel supportare gli editori e contribuire alla sostenibilità del web aperto. Mentre ci dirigiamo verso questa prossima fase di evoluzione, invitiamo gli editori ad abbracciare i cambiamenti imminenti e unirsi a noi nella creazione di un paesaggio digitale che benefici per tutti.

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