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SMS truffa PagoPA con falsi verbali

 

SMS truffa PagoPA con falsi verbali

🎯 Risposta rapida
La truffa PagoPA SMS con falsi verbali è uno smishing che usa il nome di PagoPA e di SEND per far pagare multe inesistenti. PagoPA non invia mai richieste di pagamento via SMS o email. Se ricevi un messaggio del genere, non cliccare sul link: apri l’App IO o il sito ufficiale dell’ente e verifica se la sanzione esiste davvero.

Aggiornato a novembre 2026

🆕 Novità di novembre 2026
  • A settembre 2026 la Polizia Locale di Rosignano Livorno ha segnalato SMS con intestazione PagoPA per presunte multe da autovelox, prive di data e luogo della violazione.
  • A maggio 2026 il CERT-AGID ha confermato nuove campagne di phishing che sfruttano il nome di SEND con falsi solleciti per sanzioni stradali.

Un SMS con il logo di PagoPA chiede di pagare una multa entro poche ore. Il link porta a un sito che sembra quello ufficiale, con tanto di importo e numero di verbale. Non è una multa vera: è una truffa costruita per sottrarre dati della carta e credenziali bancarie. La campagna è attiva in tutta Italia almeno da fine 2025 e nel 2026 ha colpito con ondate ripetute, sfruttando la familiarità del marchio PagoPA e del servizio SEND.

📊 Dato chiave
PagoPA S.p.A. non invia richieste di pagamento via SMS o email. Le uniche email automatiche legate a un pagamento arrivano da noreply-checkout@ricevute.pagopa.it e contengono solo la ricevuta, non un invito a pagare.

Come funziona il falso verbale PagoPA

Il falso verbale PagoPA arriva quasi sempre via SMS, a volte via email o WhatsApp. Il messaggio imita l’intestazione di PagoPA o di SEND e annuncia una sanzione per eccesso di velocità, ZTL o altra infrazione stradale. L’importo è volutamente basso – tra 42 e 44 euro – per non insospettire e per spingere a pagare subito. Manca però un dettaglio decisivo: il verbale non indica né la data né il luogo della presunta violazione, e non specifica quale ente l’avrebbe emesso.

Il link apre una pagina che copia grafica, colori e loghi del portale PagoPA. Qui viene chiesta la targa del veicolo, poi i dati personali e infine i dati della carta di credito. In alcuni casi il modulo simula un accesso a SEND con SPID o CIE, ma le credenziali vengono intercettate. Lo scopo non è incassare i 44 euro: è ottenere i dati della carta e del conto, oppure installare malware. Chi ha ricevuto il messaggio e ha cliccato senza pagare può comunque aver esposto i propri dati. La guida alla sicurezza online per anziani spiega come impostare le difese di base per chi usa lo smartphone in modo meno esperto.

PagoPA è una piattaforma di pagamento, non un ente che accerta violazioni. Una multa vera deve essere emessa da un’amministrazione precisa – Comune, Polizia Locale, Polizia Stradale – e deve contenere gli estremi del verbale. Il solo logo PagoPA non rende autentica una richiesta di pagamento.

Phishing PagoPA SMS: i segnali per riconoscerlo

Il phishing PagoPA SMS ha indicatori ricorrenti. Il mittente è un numero di cellulare comune, non un mittente alfanumerico verificato. Il testo contiene errori grammaticali, oppure usa un tono allarmistico con scadenze di 24-48 ore. Il link non punta a un dominio ufficiale: l’indirizzo può contenere la parola “pagopa” ma non termina con pagopa.gov.it o checkout.pagopa.it. Il sito raggiunto chiede dati che PagoPA non chiede mai via SMS: numero di carta, codice di sicurezza, password, codice SPID.

Un secondo segnale è l’assenza di riferimenti verificabili. Una notifica SEND autentica è consultabile nell’App IO o nell’area personale del portale SEND, con SPID o CIE. Se l’SMS parla di una multa ma nell’App IO non c’è nulla, la comunicazione è falsa. Anche i deepfake e i video manipolati sono usati per rendere più credibili le truffe: la guida per riconoscere video e deepfake aiuta a distinguere i contenuti autentici da quelli costruiti ad arte.

💡 Consiglio pratico
Prima di cliccare, tieni premuto il dito sul link dell’SMS: nella maggior parte degli smartphone compare l’anteprima dell’URL. Se il dominio non è esattamente pagopa.gov.it o checkout.pagopa.it, il messaggio è da scartare.

Perché la truffa funziona e chi colpisce

La truffa sfrutta due leve psicologiche: la paura di una sanzione e la fiducia nel marchio PagoPA. Il messaggio non arriva a caso: i numeri vengono selezionati a blocchi, e la campagna è stata segnalata da Comuni del Nord, del Centro e del Sud. Non esiste un identikit della vittima: chiunque guidi un’auto o riceva notifiche digitali può essere raggiunto. Le persone meno abituate a distinguere un dominio web da un altro sono più esposte, ma anche utenti esperti possono cadere nella trappola se il messaggio arriva in un momento di fretta.

Un elemento che rende il raggiro più credibile è l’uso di un importo “da verbale ordinario”. La multa per eccesso di velocità fino a 10 km/h è di 42 euro, elevata a 44 euro in alcuni contesti. I truffatori scelgono cifre verosimili per non far scattare il dubbio. Il verbale, però, resta generico: non c’è la targa, non c’è il Comune, non c’è l’ora della presunta infrazione. Una multa vera non può essere anonima.

SMS multa falsa: cosa fare se hai cliccato

Se hai aperto il link ma non hai inserito dati, chiudi la pagina e non completare il modulo. Se hai inserito i dati della carta, contatta subito la banca o l’emittente per bloccare la carta e monitorare i movimenti. Se hai inserito credenziali SPID o CIE, cambia la password e verifica gli accessi recenti sul portale dell’identità digitale. La SMS multa falsa non comporta di per sé una sanzione reale, ma può lasciare aperte esposizioni finanziarie.

Dopo aver messo in sicurezza i dati, conserva lo screenshot dell’SMS e del sito raggiunto. Servono per la segnalazione. Non rispondere al messaggio e non chiamare eventuali numeri indicati: sono canali controllati dai truffatori. Per navigare in modo più protetto nelle settimane successive, puoi usare una miglior VPN gratis del 2026, che cifra il traffico sulle reti pubbliche e riduce il rischio di intercettazione, anche se non blocca il phishing in sé.

⚠️ Attenzione
Se hai pagato con carta, la transazione può essere contestata come operazione non autorizzata, ma i tempi di rimborso non sono garantiti. La priorità è bloccare la carta e cambiare le credenziali, non inseguire il singolo pagamento da 44 euro.

Come segnalare la truffa e proteggersi

La segnalazione va fatta alla Polizia Postale tramite il portale commissariatodips.it, oppure alla Polizia Locale del proprio Comune. Utile anche inoltrare l’SMS al numero 1522? No: il 1522 è il numero contro la violenza di genere e non c’entra. Per le truffe online il riferimento è la Polizia Postale. Puoi anche segnalare il link sospetto a PagoPA tramite i canali di assistenza indicati sul sito ufficiale.

Per ridurre il rischio, attiva l’autenticazione a due fattori su tutte le caselle email e sui servizi bancari. Usa un generatore di password sicure per creare credenziali diverse per ogni servizio: se una password viene intercettata, non può essere riutilizzata altrove. Tieni aggiornato il sistema operativo dello smartphone: molti attacchi sfruttano falle note corrette dagli aggiornamenti.

Riepilogo: cosa controllare in 30 secondi

Segnale Messaggio autentico Truffa PagoPA SMS
Mittente Solo ricevute da noreply-checkout@ricevute.pagopa.it Numero di cellulare comune o email generica
Canale App IO, PEC, raccomandata, area SEND SMS con link diretto al pagamento
Dominio del link pagopa.gov.it o checkout.pagopa.it Domini simili, con “pagopa” ma non ufficiali
Dati richiesti Nessun dato sensibile via SMS Carta, codice di sicurezza, SPID, password
Verifica La notifica esiste su App IO o SEND Nessun riscontro nell’App IO

Domande frequenti

Come riconoscere truffa PagoPA via SMS?

La truffa PagoPA SMS si riconosce da tre elementi: il link non punta a un dominio ufficiale, il messaggio chiede dati della carta o credenziali, e la presunta multa non compare nell’App IO. PagoPA non invia mai richieste di pagamento tramite SMS con link.

PagoPA può inviare multe via SMS?

PagoPA non invia multe e non accerta violazioni. Le multe sono emesse dall’ente competente e notificate tramite SEND, App IO, PEC o raccomandata. Un SMS che annuncia una multa con link di pagamento è sempre da considerare sospetto.

Cosa succede se ho inserito i dati della carta nel finto sito?

Se hai inserito i dati della carta su un sito falso, la banca va contattata subito per bloccare la carta e monitorare le transazioni. La transazione può essere contestata come non autorizzata, ma la priorità è impedire ulteriori addebiti.

Le notifiche SEND sono sempre false?

Le notifiche SEND non sono sempre false: SEND è il servizio ufficiale di notifiche digitali e può inviare avvisi di cortesia. La regola sicura è non aprire mai il link contenuto nell’SMS o nell’email e verificare invece nell’App IO o nel portale SEND, autenticandosi con SPID o CIE.

Dove segnalare un SMS di truffa PagoPA?

Un SMS di truffa PagoPA va segnalato alla Polizia Postale tramite commissariatodips.it. È utile conservare lo screenshot e segnalare anche il dominio falso, così da alimentare le liste di blocco.

La truffa PagoPA SMS non si ferma con una singola campagna: torna con nuovi loghi e nuovi importi. La difesa più efficace è la verifica autonoma. Non fidarti del link ricevuto: apri l’App IO o il sito dell’ente e controlla se la multa esiste. Se non esiste, non c’è nulla da pagare. Se vuoi approfondire, leggi la nostra guida su miglior VPN gratis del 2026.

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